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San Benedetto Revelli - Basilica della Madonna Miracolosa di Taggia

Illustrazione a tratto della facciata della Basilica della Madonna Miracolosa di Taggia
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San Benedetto Revelli: Compatrono di Taggia
La vita di un santo della Liguria medievale


Vescovo di Albenga — IX secolo

Festa: 12 febbraio


Origini e vocazione monastica
Nato nella prima metà del IX secolo in un paese della costa ligure — si fa il nome di Albenga, di Taggia e di Tavole, presso Prelà — divenne monaco benedettino e visse per qualche tempo come eremita sull'isola Gallinara, di fronte ad Albenga, insieme ad altri eremiti, frequentando una chiesa dedicata alla Madonna e a San Martino.

Episcopato
Nel 875 fu eletto vescovo di Albenga. Quando i messi del clero e del popolo gli portarono l'annuncio dell'elezione, Benedetto piegò il capo alla volontà di Dio. Il suo episcopato fu lungo e ricco di guarigioni miracolose.

Morte e traslazione del corpo
Morì nel 900 lontano dalla sua sede, durante un viaggio a Genova o, più probabilmente, in un luogo ancora più a levante. Il suo corpo fu condotto con una nave — indarno inseguita dai Genovesi che avrebbero voluto tenerlo nella loro città — al porto di Albenga, accolto trionfalmente. Caricato su un carro trainato da due giovenche, il corteo si mosse verso la cattedrale; ma gli animali, giunti davanti alla Chiesa di Santa Maria de Fontibus dei monaci benedettini, si fermarono e non fu più possibile farli avanzare. Nel fatto si vide un segno della volontà del presule: fu sepolto in quella chiesa.

Culto e reliquie
Nel 1409 il corpo fu trasferito in una cappella della stessa chiesa, in una tomba di marmo. Nel 1614, crollata la vecchia chiesa e innalzatane una nuova, fu posto in un'elegante cassa di legno esposta alla venerazione del popolo.
San Benedetto si festeggia il 12 febbraio: ad Albenga vengono portati in processione la cassa e un reliquiario con un braccio del santo.
Il legame con Taggia è antico: nel 1625, durante la Guerra dei Trent'anni, il Parlamento cittadino fece voto a San Benedetto Revelli impegnandosi a costruire un Oratorio dedicato al Santo e a celebrarlo con una processione il 12 febbraio ogni anno.


Nota sulla fonte agiografica
La Vita di San Benedetto Revelli (Acta SS. Februarii, II, Venezia 1735) non è antica, essendo stata composta verso la metà del XVII secolo dal cistercense Filippo Malabayla, il quale garantisce di riferire solo: «quae vel constans concorsque fert traditio, vel pervetustae docent picturae, vel sepulchri antiqua suggerit inscriptio»



Testo di: Pietro Burchi, rivisto nella forma
Tratto da: Bibliotheca Sanctorum
Fonte Ministeriale: rievocazionistoriche.cultura.gov.it


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