L’11 marzo 1855, durante la preghiera, la statua della Madonna mosse gli occhi verso il cielo. Il prodigio, indagato e riconosciuto, suscitò un moto di conversione e di carità che segnò profondamente la vita del paese e della chiesa.
Da allora la basilica è meta di pellegrinaggi, con feste e celebrazioni che rinnovano la fiducia dei fedeli. La memoria dell’evento rimane al cuore dell’identità del santuario.
- Ombrellino (Umbraculum): Parasole rosso e giallo, appeso vicino all'altare maggiore, indica protezione papale.
- Tintinnabolo: Asta decorata con campana e stemma pontificio, usata nelle processioni per annunciare la presenza della basilica.
- XI secolo: edificazione della chiesa romanica; impianto a navata unica.
- 1575: realizzazione del pulpito in marmo.
- Sec. XVI: battistero in marmi policromi.
- XVII secolo: grande ricostruzione in forme barocche; definizione di navate e cappelle.
- 1855: il miracolo della Madonna Miracolosa; nascita di una forte devozione popolare.
- 1942: elevazione a basilica minore da parte di Pio XII.
- 2010: proclamazione a santuario diocesano.
PROTAGONISTI:
La comunità parrocchiale e le confraternite, insieme a maestranze locali e benefattori, hanno dato vita al Santuario. Tra gli artisti che vi hanno lasciato la loro opera: Salvatore Revelli (autore della statua della Madonna), Luca e Giovanni Cambiaso, Francesco Brea, Bartolomeo Pincellotti, Giuseppe Massa e Domenico Guidobono.
2- Santuaritaliani.it: Dettagli basilica minore e simboli papali.
3- Riviera Time: Cronache locali verificate su miracolo e devozione.
4- Testo originale/Cervini: Fonti primarie per storia e arte.